Mozione Pomella "Iniziative di contrasto alle mafie e di sviluppo della legalità e della trasparenza da parte degli Enti Locali"

. lunedì 14 novembre 2011

Premesso che
- Nel Consiglio Comunale del 25 agosto 2011 è stato approvato il recesso dall’associazione fra
enti locali “Avviso Pubblico”;
- il gruppo consiliare di maggioranza, favorevole al recesso, ha sostenuto di condividere “gli
scopi che si prefigge l’associazione” ma non la forma di erogazione dei servizi;
- il gruppo consiliare di minoranza ha espresso voto contrario al recesso, ribadendo l’importante azione dell’associazione e si è impegnata a proporre altre forme di iniziative di
contrasto alle mafie;
Considerato che
- lo Stato sta ottenendo importanti successi nel contrasto alla criminalità organizzata;
- è necessario affiancare all’azione della magistratura e delle forze dell’ordine una forte
iniziativa culturale e politica a tutti i livelli per diffondere la cultura della legalità e della
trasparenza nell’amministrazione;
- gli Enti Locali, pur non potendo legiferare, possono mettere in campo misure di contrasto
alle infiltrazioni della criminalità organizzata e di sostegno a chi è vittima delle mafie, del
racket e dell’usura;
- il rapporto Dia relativo al secondo semestre del 2010 evidenzia ingentissimi
investimenti economici da parte della criminalità organizzata in tutto il Nord Italia, sfatando
nell’immaginario collettivo la percezione delle mafie come espressione della sola realtà
meridionale italiana;
- il fenomeno mafioso che investe i Comuni ne penalizza lo sviluppo dal punto di vista sociale,
economico e culturale e reca grave danno all’immagine stessa delle città;
- molti imprenditori e liberi cittadini spesso decidono di non denunciare i propri aguzzini per
paura di essere lasciati soli dalle Istituzioni;
Considerato inoltre che
- occorre che i Comuni diano un segnale concreto di impegno nella lotta e contrasto alla
criminalità organizzata in tutte le sue forme e su tutto il territorio nazionale;
- l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) negli ultimi anni ha più volte ed in diverse
maniere espresso il proprio impegno nella lotta alle mafie;
- in occasione della II Assemblea Programmatica Nazionale di Anci Giovane, che riunisce gli
amministratori under 35 dei Comuni italiani, si è proposto di chiedere a tutti i Comuni italiani di
schierarsi politicamente e con atti amministrativi contro le mafie,
Vista
- la legge regionale n. 14 del 18 giugno 2007 “interventi in favore della prevenzione della criminalità e istituzione della giornata regionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie”
Si impegna il Sindaco e la Giunta Comunale
- a costituirsi parte civile nei processi contro le attività criminose di stampo mafioso
afferenti il proprio territorio comunale, destinando l’eventuale risarcimento a un fondo a
sostegno delle vittime del racket e dell’usura e al sostegno delle realtà associative assegnatarie
di immobili confiscati alla criminalità organizzata;
- a mettere in campo strumenti amministrativi per rafforzare la piena trasparenza delle
procedure di appalto, attraverso la verifica accurata dei collegamenti diretti e indiretti tra
aziende partecipanti alle gare e controlli sulle aziende subappaltatrici;
- ad utilizzare le prerogative assegnate ai Sindaci ed ai Comuni per iniziative, ispirate a
principi di trasparenza e legalità, di contrasto a ogni forma di attività criminali utili a
rimpinguare le casse delle organizzazioni malavitose;
- a celebrare ogni 21 di Marzo la “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle
vittime innocenti delle mafie” con un evento dedicato;
- ad attivare percorsi culturali con l’organizzazione di iniziative, cerimonie, incontri,
mostre, campagne informative e momenti comuni di riflessione;
- ad attivare percorsi di sensibilizzazione nelle scuole al fine di far maturare una nuova
coscienza civica soprattutto tra i più giovani;
- a promuovere forme di partecipazione alla vita democratica locale, incoraggiando il
protagonismo dei giovani ed avvicinandoli alle Istituzioni;
- ad attivare una campagna d’in-formazione rivolta alla cittadinanza contro il racket e l’usura
e gli strumenti legislativi esistenti per chi denuncia i propri estorsori e usurai;
- a realizzare un piano sulla formazione permanente di amministratori e funzionari del Comune
di Galliate sui temi della prevenzione e del contrasto alle varie forme di criminalità e di
illegalità.


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